Fabrica Culturale Aci: viaggio tra vino, grano e storia millenaria delle Terre delle Aci
Nei giorni scorsi, nella villa comunale di Aci Sant’Antonio, si è svolto il primo di una serie di incontri culturali organizzati dalla Fabrica Culturale Uomo e Natura, dedicati al patrimonio agroalimentare ed enogastronomico siciliano. Un percorso che ripercorre le origini, le tradizioni e le culture che nei secoli hanno modellato l’identità delle Terre delle Aci.
L’iniziativa, inserita nel progetto ECO del GAL Terre di Aci per la valorizzazione dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali, culminerà a fine settembre alla Sala Pinella Musumeci di Acireale con una rassegna virtuale su “Scienziati viaggiatori in Sicilia nei secoli XIX – XX” e con giornate di studio dedicate.
L’incontro inaugurale, sul tema “Attestazioni di produzione di vino e grano nelle Terre delle Aci in età greca e romana”, è stato aperto dal Sindaco di Aci Sant’Antonio, Dr. Quintino Rocca, con la collaborazione dell’Assessore alla Cultura, Spettacoli e Turismo Agata Spinto e della Dr.ssa Anna Ferro.
Protagonista dell’appuntamento, la Dr.ssa Maria Teresa Magro, già funzionario archeologo della Soprintendenza di Catania, che ha illustrato – con il supporto di immagini di reperti – la produzione di vino, olio e grano sulle pendici etnee fin dall’antichità. Citazioni di autori come Strabone, Plinio il Vecchio e Marziale testimoniano la rinomanza dei vini etnei, considerati di qualità eccellente grazie alla fertilità dei terreni vulcanici.
Sono emerse numerose testimonianze archeologiche:
-
Grandi dolia interrati per conservare derrate (Aci Platani, Giarre)
-
Macine per la produzione di farina (Mascalucia, Trecastagni, Valverde)
-
Impianti per anfore destinate al trasporto di vino e olio (Acicastello, Aci Catena)
-
Strutture di stoccaggio come siloi e magazzini per granaglie e olive
-
Il complesso di Santa Venera al Pozzo (Acicatena), con 37 ambienti destinati alla lavorazione e conservazione di vino e olio, poi riadattato a officina artigianale.
Questa prima tappa della Fabrica Culturale Aci ha offerto un affascinante viaggio nella storia agricola e produttiva del territorio, unendo archeologia, cultura e identità locale, e confermando il ruolo centrale delle Terre delle Aci nella storia enogastronomica siciliana.


